venerdì 26 febbraio 2010
Quanti siamo su Internet?
Ho parlato spesso dei numeri strabilianti della rete; ma ogni volta mi stupisco davvero di quanti siamo su Internet. Questo video, realizzato in infographics da Jesse Thomas, e scovato da Valoriprimilab, rende proprio bene l'idea di quanti siamo e della portata storica del fenomeno internet.
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giovedì 25 febbraio 2010
Perchè i Social Media?
Oggi vi propongo un video davvero azzeccato sull'importanza dei Social Media nella società attuale, pubblicato su Youtube da timetogetsocial. Altre volte vi ho proposto il suicidio digitale ma questo video, in soli 2 minuti, ci offre 10 buone ragioni per non rifiutare i Social Media ed anzi capirne l'importanza reale... Buona visione!
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lunedì 22 febbraio 2010
Età degli utenti "social" ?
E' sempre interessante venire a conoscenza di dati che riguardano l'età degli utenti che utilizzano i social network. E' ancor più interessante quando queste informazioni sembrano confermare nuove tendenze di utilizzo del Web. Uno studio di Royal Pingdom di questi giorni (purtroppo riguardante i soli Stati Uniti), dimostra che l'età media degli utenti "social" è maggiore a quella che il senso comune farebbe pensare.
Da notare che (CONTINUA...)se sommiamo tra loro le fasce di età 18-34 e 45-64, non può sfuggirci che i "vecchietti" sui social network sono adirittura di più dei "giovani". Ve lo sareste aspettato?
Ancora più interessante è questa seconda immagine che ci riporta la distribuzione di età degli utenti "social", sito per sito. Concentratevi soprattutto sulla fascia degli over 35, davvero inaspettatamente numerosissimi sui media sociali. Soprattutto la fascia 35-44, rappresentata in verde, è quella più attiva su adirittura 11 dei network presentati.
Per concludere mi sembra doveroso sottolineare i 44 anni, in media, degli utenti di Linkedin (forse abbastanza comprensibili per l'utilizzo professionale dello strumento, i 38 e 39 di Facebook e Twitter (sicuramente più di quello che pensassi io, non so voi...).
Ciò che però mi sorprende davvero è che il social network più "giovane" tra quelli analizzati, Bebo, ha un età media degli utenti "social" di ben 28 anni.
Peccato non avere una ricerca simile con i dati italiani, ma già da qui si possono trarre importanti conclusioni: si parla tanto di nativi digitali, ma i social network sembrano sempre di più terreno per vecchie volpi (e che nessuno si offenda...).
Via | Infoservi, Totale e Valoriprimilab
Fonte | Royal Pingdom
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Età media degli utenti USA sui 19 social network analizzati
Da notare che (CONTINUA...)se sommiamo tra loro le fasce di età 18-34 e 45-64, non può sfuggirci che i "vecchietti" sui social network sono adirittura di più dei "giovani". Ve lo sareste aspettato?
Distribuzione per fasce di età nei social network analizzati
Ancora più interessante è questa seconda immagine che ci riporta la distribuzione di età degli utenti "social", sito per sito. Concentratevi soprattutto sulla fascia degli over 35, davvero inaspettatamente numerosissimi sui media sociali. Soprattutto la fascia 35-44, rappresentata in verde, è quella più attiva su adirittura 11 dei network presentati.
Età media degli utenti, sito per sito
Per concludere mi sembra doveroso sottolineare i 44 anni, in media, degli utenti di Linkedin (forse abbastanza comprensibili per l'utilizzo professionale dello strumento, i 38 e 39 di Facebook e Twitter (sicuramente più di quello che pensassi io, non so voi...).
Ciò che però mi sorprende davvero è che il social network più "giovane" tra quelli analizzati, Bebo, ha un età media degli utenti "social" di ben 28 anni.
Peccato non avere una ricerca simile con i dati italiani, ma già da qui si possono trarre importanti conclusioni: si parla tanto di nativi digitali, ma i social network sembrano sempre di più terreno per vecchie volpi (e che nessuno si offenda...).
Via | Infoservi, Totale e Valoriprimilab
Fonte | Royal Pingdom
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domenica 21 febbraio 2010
Internet cosa sa di voi?
Internet cosa sa di voi? Davvero interessante poter dare una risposta a questa domanda, soprattutto adesso che la questione privacy (o meglio mancanza di privacy!) è al centro dell'attenzione globale. Molteplici sono le applicazioni che quotidianamente utilizziamo e a cui più o meno consapevolmente "diamo in pasto" le nostre informazioni. Grazie al sito www.whattheinternetknowsaboutyou.com, potete però rendervi conto di cosa internet sappia effettivamente di voi. In maniera davvero rapida (basta infatti collegarsi) vi verranno mostrate delle miniature dei siti che più spesso avete frequentato, il tutto analizzando i famigerati coockies, e la cronologia del vostro browser.
Date un'occhiata e vi renderete conto che internet sa un sacco di cose di voi.. Contenti?
Via | mastroalberto
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Date un'occhiata e vi renderete conto che internet sa un sacco di cose di voi.. Contenti?
Via | mastroalberto
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martedì 16 febbraio 2010
La ricetta di un successo annunciato
Avatar ce l'ha fatta! E' da qualche giorno il film con più incassi nella storia del cinema: quasi 2 miliardi di dollari, battendo gli 1,843 miliardi raccolti da "Titanic" nel 1997-1998. Tutto si è già detto sul grande colossal di Cameron, pronto, secondo le ultime voci, a realizzare un sequel (o forse adirittura 2...). Come d'abitudine però non riesco a fare a meno di esprimermi sull'argomento e vi "delizio" con la ricetta che a mio avviso ha portato Avatar sul tetto del mondo (della serie cinema e comunicazione...!)
Prendete:
Ah dimenticavo... Cucinate gli spettatori a fuoco lento...!
Il mio parere personale (non troppo scontato dopo il papiro di critiche!)??? Assolutamente da vedere!
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Prendete:
- un regista di grande successo (molteplici i premi sul suo comodino...);
- un titolo ad effetto, che cattura la curiosità, nonostante (o forse proprio perchè) 9 persone su 10 (una mia stima personale!) non hanno idea di cosa significhi "Avatar";
- la leggenda di Pocahontas, per far presa sulle signorine;
- un pò di storia recente Statunitense a base di aggressioni militari (Vietnam, Iraq, Afganistan), per far presa sui signorini;
- un pizzico di Matrix, per far presa sui Nerd...;
- qualche buon principio ecologista;
- ottimi spunti tecnologici (nel film si fa esplicitamente riferimento ad una super rete... una sorta di internet 9.0, come lo ha definito Leonardo Tondelli, in un articolo sull'edizione online dell'Unità);
- una tecnologia (3D) che non aveva mai fatto il botto, nel momento in cui, trascinata dalle major, e da uno dei suoi più grandi sostenitori (Cameron stesso) sembra proprio che il botto l'abbia fatto;
- un film di animazione italiano del 2001, per ispirarvi liberamente nel disegno di personaggi e paesaggi;
- tanti (qualità e quantità) effetti speciali, maestose scenografie, eccellente fotografia, per rendere il film davvero memorabile...
Ah dimenticavo... Cucinate gli spettatori a fuoco lento...!
Il mio parere personale (non troppo scontato dopo il papiro di critiche!)??? Assolutamente da vedere!
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giovedì 11 febbraio 2010
Facebook: 6 anni in una immagine
Qualche tempo fa ho pubblicato un'immagine, presa da Tecnoetica, che fotografava in maniera davvero completa il fenomeno Twitter. Oggi invece, ho deciso di proporvi un'altra immagine, dedicata da Mashable ai 6 anni di Facebook, ed ai suoi incredibili numeri.
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mercoledì 3 febbraio 2010
Che fine ha fatto Google Wave?
In tanti l'avevano accolta come la grande rivoluzione di fine decennio, lo strumento che doveva essere insieme Skype, E-Mail, MSN e che avrebbe contribuito a spegnere i riflettori su Facebook e gli altri Social Network, sconvolgendo per di più la maniera di lavorare collaborativamente all'interno del Web 2.0. Ora non se ne sente quasi più parlare... Ma che fine ha fatto Google Wave? Perchè l'onda non sfonda?
Ricordo i commenti entusiastici che hanno accompagnato l'uscita (maggio 2009) in pompa magna della nuova piattaforma targata Mountain View. Il mio amico Andrea Bichiri, sempre molto attento alle evoluzioni tecnologiche, aveva scritto, in un articolo, sul suo blog (che vi consiglio vivamente di visitare!): "Con la stessa forza di un'onda del mare che si infrange su uno scoglio,Wave si preannuncia come l'invenzione più dirompente, incontenibile e rivoluzionaria degli ultimi tempi. Immaginate un grande contenitore web intelligente capace di offrire comunicazione e cooperazione in tempo reale, multimedialità, mappe e strumenti di elaborazione. Se ci riuscite, avete già capito cos'è Google Wave". E la sua era soltanto una delle tante opinioni, a dir poco euforiche, che campeggiavano un pò da tutte le parti.
Sono... (continua...)sicuramente 2 i fattori che hanno contribuito a creare grande aspettativa (fin'ora delusa?!?) nei confronti di Wave: primo fra tutti il nome stesso di Google, garanzia di successo (anche qualche flop nella sua collezione...), da cui tutti si attendono sempre il massimo (il destino del più forte!). Secondo elemento l'azzeccatissima strategia marketing che ha accompagnato l'uscita della piattaforma. La versione "beta" di Wave, nei primi giorni, è stata concessa in prova a pochi eletti, per poi estendere il suo utilizzo, a poco a poco, agli altri utenti interessati, attraverso un sistema di inviti personalizzati che ha generato grande "buzz", con tanto di ansiogena caccia all'invito (mentre ora tutti hanno gli inviti e nessuno li vuole!).
L'idea che sta alla base di Wave è sicuramente interessante e probabilmente in futuro è probabile che l'onda possa ritagliarsi lo spazio che ci si sarebbe potuti immaginare alla sua uscita. Sicuramente a Google continuano a crederci e la testimonianza è l'implementazione continua di nuove funzionalità per la piattaforma (di questi giorni i nuovi templatee le Wave in sola lettura).
Probabilmente la complessità dello strumento, lo rende ancora ostico ai più, ed inoltre l'idea di gestire tutto il flusso comunicativo personale attraverso un unica applicazione sembra ancora difficile da digerire per gli utenti. Che i tempi non siano ancora maturi?
Qualche tempo fa ho paragonato Wave alla notte di Capodanno: tutti l'aspettano, con grande ansia, con il desiderio di "dare tutto", e spesso, a conti fatti, si rimane delusi. A quasi un anno di vita, possiamo tranquillamente sostenere che l'onda non abbia sfondato...
E voi cosa ne pensate di Google Wave? Sarei curioso di leggere le opinioni di chi lo usa abbastanza frequentemente...
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Ricordo i commenti entusiastici che hanno accompagnato l'uscita (maggio 2009) in pompa magna della nuova piattaforma targata Mountain View. Il mio amico Andrea Bichiri, sempre molto attento alle evoluzioni tecnologiche, aveva scritto, in un articolo, sul suo blog (che vi consiglio vivamente di visitare!): "Con la stessa forza di un'onda del mare che si infrange su uno scoglio,Wave si preannuncia come l'invenzione più dirompente, incontenibile e rivoluzionaria degli ultimi tempi. Immaginate un grande contenitore web intelligente capace di offrire comunicazione e cooperazione in tempo reale, multimedialità, mappe e strumenti di elaborazione. Se ci riuscite, avete già capito cos'è Google Wave". E la sua era soltanto una delle tante opinioni, a dir poco euforiche, che campeggiavano un pò da tutte le parti.
Sono... (continua...)sicuramente 2 i fattori che hanno contribuito a creare grande aspettativa (fin'ora delusa?!?) nei confronti di Wave: primo fra tutti il nome stesso di Google, garanzia di successo (anche qualche flop nella sua collezione...), da cui tutti si attendono sempre il massimo (il destino del più forte!). Secondo elemento l'azzeccatissima strategia marketing che ha accompagnato l'uscita della piattaforma. La versione "beta" di Wave, nei primi giorni, è stata concessa in prova a pochi eletti, per poi estendere il suo utilizzo, a poco a poco, agli altri utenti interessati, attraverso un sistema di inviti personalizzati che ha generato grande "buzz", con tanto di ansiogena caccia all'invito (mentre ora tutti hanno gli inviti e nessuno li vuole!).
L'idea che sta alla base di Wave è sicuramente interessante e probabilmente in futuro è probabile che l'onda possa ritagliarsi lo spazio che ci si sarebbe potuti immaginare alla sua uscita. Sicuramente a Google continuano a crederci e la testimonianza è l'implementazione continua di nuove funzionalità per la piattaforma (di questi giorni i nuovi templatee le Wave in sola lettura).
Probabilmente la complessità dello strumento, lo rende ancora ostico ai più, ed inoltre l'idea di gestire tutto il flusso comunicativo personale attraverso un unica applicazione sembra ancora difficile da digerire per gli utenti. Che i tempi non siano ancora maturi?
Qualche tempo fa ho paragonato Wave alla notte di Capodanno: tutti l'aspettano, con grande ansia, con il desiderio di "dare tutto", e spesso, a conti fatti, si rimane delusi. A quasi un anno di vita, possiamo tranquillamente sostenere che l'onda non abbia sfondato...
E voi cosa ne pensate di Google Wave? Sarei curioso di leggere le opinioni di chi lo usa abbastanza frequentemente...
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lunedì 1 febbraio 2010
Google garantisce la privacy con un video...
La privacy degli utenti di internet, soprattutto con l'esplosione dei Social Network, è uno degli argomenti "caldi" del momento. Google cerca di rispondere alle critiche sul tema dichiarando esplicitamente i principi essenziali che regolano il controllo sulle informazioni degli user.
Prima di Natale, Facebook, ha invitato i propri user a controllare le impostazioni sulla privacy, cercando di dimostrare attenzione verso i più scrupolosi. Google, pressapoco nello stesso periodo, ha introdotto Dashboard, una sorta di pannello di controllo in cui l'utente può vedere tutte le informazioni che sono in possesso di Big G, attraverso i vari servizi che si utilizzano, e modificare le diverse impostazioni sulla privacy.
In questi giorni Google Italia, ha invece pubblicato un video in cui spiega quali sono i principi che a Mountain View ritengono essenziali per la salvaguardia dei dati personali degli internauti.
Nel video... (continua)vengono delineati 5 principi fondamentali, la cui messa in pratica dovrebbe (condizionale d'obbligo!) tranquillizzare anche gli utenti più "paranoici":
Il sito http://google.it/privacy spiega, oltre al video che propongo sotto, tutto ciò che serve per salvaguadare la propria vita personale. Speriamo basti!
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Prima di Natale, Facebook, ha invitato i propri user a controllare le impostazioni sulla privacy, cercando di dimostrare attenzione verso i più scrupolosi. Google, pressapoco nello stesso periodo, ha introdotto Dashboard, una sorta di pannello di controllo in cui l'utente può vedere tutte le informazioni che sono in possesso di Big G, attraverso i vari servizi che si utilizzano, e modificare le diverse impostazioni sulla privacy.
In questi giorni Google Italia, ha invece pubblicato un video in cui spiega quali sono i principi che a Mountain View ritengono essenziali per la salvaguardia dei dati personali degli internauti.
Nel video... (continua)vengono delineati 5 principi fondamentali, la cui messa in pratica dovrebbe (condizionale d'obbligo!) tranquillizzare anche gli utenti più "paranoici":
- Prodotti e Servizi: le informazioni sono utilizzate per migliorare prodotti e servizi offerti all'utente, ad esmpio mostrando i risultati più pertinenti all'interno di una ricerca.
- Elevati standard di privacy: i prodotti dispongono di efficaci standard di privacy, che permettono all'utente di impostare come meglio crede le proprie informazioni personali.
- Trasparenza: la raccolta dei dati è resa trasparente grazie a Dashboard, di cui ho parlato poc'anzi.
- Scelta: gli utenti dispongono della possibilità di scegliere se rendere pubblico o privato tutto ciò che pubblicano sui vari strumenti di Google (es. video su Youtube). Possono inoltre eliminare la propria cronologia nelle ricerche, o segnalare qualsiasi problema in caso di violazioni (es.Street View).
- Responsabilità: Google garantisce di essere amministratori responsabili dei dati in proprio possesso, cioè di non vendere ad altri le informazioni personali.
Il sito http://google.it/privacy spiega, oltre al video che propongo sotto, tutto ciò che serve per salvaguadare la propria vita personale. Speriamo basti!
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