sabato 30 luglio 2011
I "postumi" di una economia del dono...
Non solo l'utente medio di internet, ed in particolare l' "utilizzatore" dei social network, è ben lontano dall'essere un lupo solitario...
Ma addirittura chi ha a che fare con il Web (e ancora di più chi "smanetta" con Facebook, Twitter e compagnia) si fida maggiormente del prossimo.
Postumi dell' economia del dono?
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Ma addirittura chi ha a che fare con il Web (e ancora di più chi "smanetta" con Facebook, Twitter e compagnia) si fida maggiormente del prossimo.
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venerdì 29 luglio 2011
La ricetta della... viralità
Viralità è una di quelle parole (avete presente storytelling...?!?) da qualche tempo sulla bocca di tutti gli attori del settore comunicazione online. Agenzie, consulenti e aziende non lesinano rispettivamente nel proporre o nel richiedere la ricetta della viralità, investendola di un ruolo chiave in un'iniziativa di marketing online. Naturamente tutto ciò è amplificato dalla costante attenzione nei confronti del sempre più "pompato" video marketing.
L'ottimo Stefano Principato ha pubblicato proprio un video che può aiutarvi nel comprendere quali siano i meccanismi che rendono una campagna virale (seguendo il link potrete trovare anche una lista dei video più virali degli ultimi tempi).
Ciò che mi preme sottolineare (e che dico spesso a tutti i clienti, amici o semplici curiosi che me lo chiedono) è che la viralità non può essere "trovata" attraverso meccanismi definiti nel dettaglio, poichè ha a che fare con qualcosa di incotrollabile, le emozioni umane. Non sorprendetevi pertanto se un video o un'iniziativa che proprio non incontrano il vostro gusto, piacciono e riscuotono un successo esagerato (e non stupitevi pure nel caso contrario).
Per cercare invece di capire quale possa essere la soglia che trasforma una campagna da "normale" a virale, sono solito fare riferimento ad un video proposto dal grande Seth Godin. In questo caso credo che le parole siano superflue...
Per approfondire sul tema viralità e video marketing vi consiglio queste "letture":
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L'ottimo Stefano Principato ha pubblicato proprio un video che può aiutarvi nel comprendere quali siano i meccanismi che rendono una campagna virale (seguendo il link potrete trovare anche una lista dei video più virali degli ultimi tempi).
Ciò che mi preme sottolineare (e che dico spesso a tutti i clienti, amici o semplici curiosi che me lo chiedono) è che la viralità non può essere "trovata" attraverso meccanismi definiti nel dettaglio, poichè ha a che fare con qualcosa di incotrollabile, le emozioni umane. Non sorprendetevi pertanto se un video o un'iniziativa che proprio non incontrano il vostro gusto, piacciono e riscuotono un successo esagerato (e non stupitevi pure nel caso contrario).
Per cercare invece di capire quale possa essere la soglia che trasforma una campagna da "normale" a virale, sono solito fare riferimento ad un video proposto dal grande Seth Godin. In questo caso credo che le parole siano superflue...
Per approfondire sul tema viralità e video marketing vi consiglio queste "letture":
- Le ragioni del successo di una campagna virale
- I nuovi trend del video marketing (1/2)
- I nuovi trend del video marketing (2/2)
- Viral DNA: la chimica del marketing virale
- La tua azienda su Youtube: come sfruttare le potenzialità del Video Marketing
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martedì 26 luglio 2011
LinkedIn: arriva il bottone per farsi assumere!
Parlo spesso di LinkedIn. Ma ciò che continua a sorprendermi di questo Social Network è il fatto che, seppur resti una piattaforma di nicchia (innegabile il fatto che interessi solo ad una piccola parti dei professionisti e aziende, essenzialmente negli ambiti Tech-Marketing-Comunicazione) abbia saputo ritagliarsi uno spazio talmente importante da diventare un vero colosso del Social Web con oltre 100 milioni di iscritti.
E oggi prende vita una nuova feature, già nell'aria da qualche tempo: il bottone per farsi assumere.
Attenzione professionisti ed aziende: il recruitment ha un nuovo intermediario!
Ma cerchiamo di capire nel dettaglio come funziona questa nuova forma di bottone che si va a distinguere nettamente da tutti quelli di condivisione con cui siamo abituati a confrontarci quotidianamente.
Per le aziende il funzionamento è semplice. Direttamente su LinkedIn, nella zona riservata alle offerte di lavoro messe a disposizione invece dei soliti contatti via mail, o eventualmente di un form di contatto, si potrà inserire il famigerato bottone e tutte le pratiche della selezione personale verranno effettuate tramite il social network.
All'insegna della rapidità e della funzionalità anche le prospettive dei candidati che con un semplice click metteranno a disposizione degli uffici risorse umane aziendali il proprio CV.
L'iniziativa mi sembra davvero interessante e LinkedIn potrebbe aver colto nuove potenzialità di business facendo interagire tra loro utenti ed aziende della propria vasta community. Vedremo in che maniera si svilupperà la questione.
E voi che ne dite? Pronti a cercare un nuovo lavoro (o a scovare nuovi talenti!) direttamente su LinkedIn?
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E oggi prende vita una nuova feature, già nell'aria da qualche tempo: il bottone per farsi assumere.
Attenzione professionisti ed aziende: il recruitment ha un nuovo intermediario!
Ma cerchiamo di capire nel dettaglio come funziona questa nuova forma di bottone che si va a distinguere nettamente da tutti quelli di condivisione con cui siamo abituati a confrontarci quotidianamente.
Per le aziende il funzionamento è semplice. Direttamente su LinkedIn, nella zona riservata alle offerte di lavoro messe a disposizione invece dei soliti contatti via mail, o eventualmente di un form di contatto, si potrà inserire il famigerato bottone e tutte le pratiche della selezione personale verranno effettuate tramite il social network.
All'insegna della rapidità e della funzionalità anche le prospettive dei candidati che con un semplice click metteranno a disposizione degli uffici risorse umane aziendali il proprio CV.
L'iniziativa mi sembra davvero interessante e LinkedIn potrebbe aver colto nuove potenzialità di business facendo interagire tra loro utenti ed aziende della propria vasta community. Vedremo in che maniera si svilupperà la questione.
E voi che ne dite? Pronti a cercare un nuovo lavoro (o a scovare nuovi talenti!) direttamente su LinkedIn?
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domenica 24 luglio 2011
Che ci fai col computer senza internet?
Risulta quantomeno curioso pensare che fino a pochi anni fa l'utilizzo del computer non fosse dedicato esclusivamente ad attività che prevedessero una connessione ad Internet...
Niente dati, niente statitiche, niente dibattito. Concedetemi solo una minuscola riflessione sull'avanzare incessante della rivoluzione internettiana.
E... un sorriso che probabilmente vi strapperà il team di MadAtoms che ha risposto, non senza ironia, alla domanda "che ci fai col computer senza internet?"
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Niente dati, niente statitiche, niente dibattito. Concedetemi solo una minuscola riflessione sull'avanzare incessante della rivoluzione internettiana.
E... un sorriso che probabilmente vi strapperà il team di MadAtoms che ha risposto, non senza ironia, alla domanda "che ci fai col computer senza internet?"
clicca sull'immagine per ingrandire... e farti una risata!
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venerdì 22 luglio 2011
Social Web: il ragazzo che "scoprì" le cerchie...
Una libera traduzione di Davide Pozzi mi ha dato la possibilità di (ri)scoprire un personaggio del calibro di Paul Adams.
Tralasciando la sua "avventurosa" storia personale fatta di un passato a Google, di un presente a Facebook e di un libro che (sembrerebbe) non vogliano fargli pubblicare, mi voglio soffermare sulla sublime presentazione di Paul, che ha fornito le basi (sociologiche) al progetto Google +.
Tale documento dal titolo "The real life Social Network" non solo deve rappresentare una delle fondamenta per chi opera nel settore dei Social Media, ma può essere una mezz'oretta ben spesa per tutti coloro i quali sono incuriositi dal fenomeno Social Web.
Così, se vi chiedevate l'origine delle famigerate cerchie alla base del social gioiello di Google... ora avete la vostra risposta.
E il fatto che uno dei i padri "spirituali" di G+ ora lavori a Facebook, potrebbe essere una nuova fonte di riflessione...
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Tralasciando la sua "avventurosa" storia personale fatta di un passato a Google, di un presente a Facebook e di un libro che (sembrerebbe) non vogliano fargli pubblicare, mi voglio soffermare sulla sublime presentazione di Paul, che ha fornito le basi (sociologiche) al progetto Google +.
Tale documento dal titolo "The real life Social Network" non solo deve rappresentare una delle fondamenta per chi opera nel settore dei Social Media, ma può essere una mezz'oretta ben spesa per tutti coloro i quali sono incuriositi dal fenomeno Social Web.
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Così, se vi chiedevate l'origine delle famigerate cerchie alla base del social gioiello di Google... ora avete la vostra risposta.
E il fatto che uno dei i padri "spirituali" di G+ ora lavori a Facebook, potrebbe essere una nuova fonte di riflessione...
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mercoledì 20 luglio 2011
Infografica Mania? Chiediamolo agli esperti!
Le infografiche sono diventate uno strumento universalmente riconosciuto di Web Communication. Mentre tutti si concentrano sui numeri e le potenzialità infinite del video marketing, la rappresentazione grafica di immagini ha saputo ritagliarsi il suo spazio nel settore, a tal punto da far parlare di una vera e propria mania da infografica.
Il fenomeno mi incuriosisce e ho deciso di approfondirlo con l'aiuto di Mattia Lissi e Pasquale Gangemi, due tra i maggiori esperti italiani di infografiche, che tra le loro tante attività, gestiscono due blog, letture fisse nel mio aggregatore, rispettivamente Social Media Analyst | Infographic e Infografiche.com.
Nonostante il format dell' intervista doppia non sia tra i più innovativi, mi piaceva l'idea di proporvi diverse opinioni sullo stesso tema. Pertanto, ecco quattro semplici domande, per riflettere insieme a voi sulle risposte...
Prima di tutto mi date una definizione "twitteriana" (sintetica!) di infografica?
Mattia: L’infographic è lo strumento grazie al quale è possibile comprendere in modo immediato concetti articolati e renderli accessibili ad un pubblico meno esperto.
Pasquale: L’infografica consiste nella rappresentazione visuale di informazioni, dati o conoscenze attraverso l’uso di diversi elementi grafici.
Mi piacerebbe sapere come si diventa "esperti" di infografiche. Parlateci del vostro percorso...
Mattia: Più che esperto mi considero un appassionato ;) In realtà è stato il mio lavoro il motivo per cui mi sono avvicinato a questo mondo. Lavorando principalmente con i dati ho scoperto come gli infographic siano strumenti ideali per spiegare i risultati di ricerche, analisi di mercato, ecc... permettendo [passami il termine] uno “story telling del dato”.
Pasquale: Non mi definirei un esperto, ma una persona competente in questo campo. Per diventare esperto bisogna studiare tanto il settore. Io sono laureato in economia aziendale e sono sempre stato un appassionato di grafica e webdesign fino a quando, l’anno scorso, non ho deciso di conseguire un titolo di studio “ufficiale” e qualifica di “Content Manager”. Proprio in quel periodo ho cominciato a studiare una nicchia web ben definita e mi sono dedicato completamente alle infografiche. Ho ancora tanto da imparare e cerco di farlo risolvendo i problemi dei miei lettori e spiegando le difficoltà che incontro nella realizzazione delle infografiche che realizzo per conto mio o per conto di altri.
Ho l’impressione (correggetemi se sbaglio) che si punti tutto sul video, un canale che sicuramente può veicolare una comunicazione molto efficace e ad alto tasso di coinvolgimento. Ma non è forse vero che spesso un’immagine (e quindi un’infografica) sia più immediata e soprattutto richieda meno sforzo e tempo per l’utente?
Mattia: Sinceramente non mi sono mai posto il problema se chi crea infographic punti di più sul video o sull’immagine. Di fatto nel mio blog uso principalmente immagini proprio perchè riescono a dare all’utente una visione d’insieme immediata accompagnata da una mia breve considerazione o analisi del contenuto del grafico stesso. Rimane il fatto che a prescindere dallo strumento che usi (immagine o video che sia) gli aspetti fondamentali da considerare sono:
1 - definizione dell’audience [a chi mi rivolgo]
2 - rilevanza delle informazioni [testo e dati]
3 - creatività
Pasquale: Indubbiamente il video rappresenta un ottimo strumento di comunicazione e può scatenare delle emozioni negli utenti che lo rendono virale e che difficilmente un’immagine (infografica) può suscitare. Il principale limite del video in Italia, riguarda le connessioni “lente” (per usare un eufemismo), chi concentra i propri sforzi solo ed esclusivamente su un canale di comunicazione video, sta sicuramente commettendo un errore per l’impossibilità di raggiungere una parte, secondo me, sostanziale di potenziali clienti.
Per quanto riguarda le infografiche è vero che sono, o meglio, dovrebbero essere, immediate e far superare il carico informativo cui è sottoposto l’utente, ma in giro se ne vedono tante ed alcune sono veramente improponibili.
Un’infografica serve anche ad evidenziare quello che testualmente non è possibile spiegare. Si sta perdendo quindi la funzione integrativa dell’informazione grafica, che è, credo, la funzione principale di un buon prodotto di infodesign.
La soluzione quindi è varia e va adattata alla fattispecie concreta, di sicuro però, in una strategia di comunicazione efficace non bisogna affidarsi ad un solo mezzo di comunicazione escludendo a priori tutti gli altri.
Un ultima “questione”: il momento attuale in cui tutti vogliono fare infografiche ha fatto nascere tutta una serie di servizi automatici per rendere alla portata di tutti la loro creazione. Che cosa ne pensate di questo genere di servizi?
Mattia: Recentemente è andato online visual.ly e il post che gli ho dedicato si intitola “Da oggi il mio lavoro è finito“. Naturalmente il titolo è in tono scherzoso in quanto credo che queste piattaforme possono agevolare il lavoro anche se si può creare una condizione di overload dell’informazione. A chi produce infographic posso consigliare di avere un approccio trasparente dei dati e di fornire un pensiero critico al proprio elaborato, in questo modo la qualità “dovrebbe” essere premiata.
Pasquale: Sono servizi che a me piacciono, è importante dare la possibilità anche a chi non ha eccezionali doti grafiche (ma ad esempio, buone conoscenze) di creare un’infografica. Ovviamente, chi continuerà a farle “artigianalmente” sarà ancora avvantaggiato. Il gioco della concorrenza porterà di sicuro un’aumento della qualità e purtroppo anche della quantità di infografiche. Per rispondere, in via conclusiva alla domanda, ne pongo una a te ed ai tuoi lettori: “la realizzazione di CMS come wordpress per la creazione “automatica” di un blog ne ha incrementato la qualità?”. Io credo che ci troveremo di fronte ad una situazione analoga...
Mi sembra che siano stati toccate alcune questioni interessanti. Che cosa ne pensate? Se volete soddisfare qualche altra curiosità potete utilizzare i commenti all'articolo e cercheremo insieme ai nostri ospiti di eccezione di discuterne insieme.
E se volete provare potete anche creare la vostra infografica in pochi minuti...
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Il fenomeno mi incuriosisce e ho deciso di approfondirlo con l'aiuto di Mattia Lissi e Pasquale Gangemi, due tra i maggiori esperti italiani di infografiche, che tra le loro tante attività, gestiscono due blog, letture fisse nel mio aggregatore, rispettivamente Social Media Analyst | Infographic e Infografiche.com.
Nonostante il format dell' intervista doppia non sia tra i più innovativi, mi piaceva l'idea di proporvi diverse opinioni sullo stesso tema. Pertanto, ecco quattro semplici domande, per riflettere insieme a voi sulle risposte...
Prima di tutto mi date una definizione "twitteriana" (sintetica!) di infografica?
Mattia: L’infographic è lo strumento grazie al quale è possibile comprendere in modo immediato concetti articolati e renderli accessibili ad un pubblico meno esperto.
Pasquale: L’infografica consiste nella rappresentazione visuale di informazioni, dati o conoscenze attraverso l’uso di diversi elementi grafici.
Mi piacerebbe sapere come si diventa "esperti" di infografiche. Parlateci del vostro percorso...
Mattia: Più che esperto mi considero un appassionato ;) In realtà è stato il mio lavoro il motivo per cui mi sono avvicinato a questo mondo. Lavorando principalmente con i dati ho scoperto come gli infographic siano strumenti ideali per spiegare i risultati di ricerche, analisi di mercato, ecc... permettendo [passami il termine] uno “story telling del dato”.
Pasquale: Non mi definirei un esperto, ma una persona competente in questo campo. Per diventare esperto bisogna studiare tanto il settore. Io sono laureato in economia aziendale e sono sempre stato un appassionato di grafica e webdesign fino a quando, l’anno scorso, non ho deciso di conseguire un titolo di studio “ufficiale” e qualifica di “Content Manager”. Proprio in quel periodo ho cominciato a studiare una nicchia web ben definita e mi sono dedicato completamente alle infografiche. Ho ancora tanto da imparare e cerco di farlo risolvendo i problemi dei miei lettori e spiegando le difficoltà che incontro nella realizzazione delle infografiche che realizzo per conto mio o per conto di altri.
Ho l’impressione (correggetemi se sbaglio) che si punti tutto sul video, un canale che sicuramente può veicolare una comunicazione molto efficace e ad alto tasso di coinvolgimento. Ma non è forse vero che spesso un’immagine (e quindi un’infografica) sia più immediata e soprattutto richieda meno sforzo e tempo per l’utente?
Mattia: Sinceramente non mi sono mai posto il problema se chi crea infographic punti di più sul video o sull’immagine. Di fatto nel mio blog uso principalmente immagini proprio perchè riescono a dare all’utente una visione d’insieme immediata accompagnata da una mia breve considerazione o analisi del contenuto del grafico stesso. Rimane il fatto che a prescindere dallo strumento che usi (immagine o video che sia) gli aspetti fondamentali da considerare sono:
1 - definizione dell’audience [a chi mi rivolgo]
2 - rilevanza delle informazioni [testo e dati]
3 - creatività
Pasquale: Indubbiamente il video rappresenta un ottimo strumento di comunicazione e può scatenare delle emozioni negli utenti che lo rendono virale e che difficilmente un’immagine (infografica) può suscitare. Il principale limite del video in Italia, riguarda le connessioni “lente” (per usare un eufemismo), chi concentra i propri sforzi solo ed esclusivamente su un canale di comunicazione video, sta sicuramente commettendo un errore per l’impossibilità di raggiungere una parte, secondo me, sostanziale di potenziali clienti.
Per quanto riguarda le infografiche è vero che sono, o meglio, dovrebbero essere, immediate e far superare il carico informativo cui è sottoposto l’utente, ma in giro se ne vedono tante ed alcune sono veramente improponibili.
Un’infografica serve anche ad evidenziare quello che testualmente non è possibile spiegare. Si sta perdendo quindi la funzione integrativa dell’informazione grafica, che è, credo, la funzione principale di un buon prodotto di infodesign.
La soluzione quindi è varia e va adattata alla fattispecie concreta, di sicuro però, in una strategia di comunicazione efficace non bisogna affidarsi ad un solo mezzo di comunicazione escludendo a priori tutti gli altri.
Un ultima “questione”: il momento attuale in cui tutti vogliono fare infografiche ha fatto nascere tutta una serie di servizi automatici per rendere alla portata di tutti la loro creazione. Che cosa ne pensate di questo genere di servizi?
Mattia: Recentemente è andato online visual.ly e il post che gli ho dedicato si intitola “Da oggi il mio lavoro è finito“. Naturalmente il titolo è in tono scherzoso in quanto credo che queste piattaforme possono agevolare il lavoro anche se si può creare una condizione di overload dell’informazione. A chi produce infographic posso consigliare di avere un approccio trasparente dei dati e di fornire un pensiero critico al proprio elaborato, in questo modo la qualità “dovrebbe” essere premiata.
Pasquale: Sono servizi che a me piacciono, è importante dare la possibilità anche a chi non ha eccezionali doti grafiche (ma ad esempio, buone conoscenze) di creare un’infografica. Ovviamente, chi continuerà a farle “artigianalmente” sarà ancora avvantaggiato. Il gioco della concorrenza porterà di sicuro un’aumento della qualità e purtroppo anche della quantità di infografiche. Per rispondere, in via conclusiva alla domanda, ne pongo una a te ed ai tuoi lettori: “la realizzazione di CMS come wordpress per la creazione “automatica” di un blog ne ha incrementato la qualità?”. Io credo che ci troveremo di fronte ad una situazione analoga...
Mi sembra che siano stati toccate alcune questioni interessanti. Che cosa ne pensate? Se volete soddisfare qualche altra curiosità potete utilizzare i commenti all'articolo e cercheremo insieme ai nostri ospiti di eccezione di discuterne insieme.
E se volete provare potete anche creare la vostra infografica in pochi minuti...
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martedì 19 luglio 2011
Web Marketing: ogni cosa a suo tempo!
C'è qualcheduno che, scientificamente parlando, ha condotto una ricerca evidenziando il legame tra gli utenti e gli "stimoli" del Web Marketing (social network, blog ed email) a seconda dell'ora e del giorno della settimana, valutandone i pro ed i contro per utenti ed aziende.
La questione mi appare quantomeno curiosa e credo meriti dare un'occhiata alle infografiche che riassumono i risultati. Che si possano ottimizzare le proprie conversioni calendarizzando al meglio le iniziative?
Della serie: anche nel Web Marketing... ogni cosa a suo tempo!
E voi avete mai utilizzato delle precise strategie "temporali" per le vostre iniziative di Web Marketing?
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La questione mi appare quantomeno curiosa e credo meriti dare un'occhiata alle infografiche che riassumono i risultati. Che si possano ottimizzare le proprie conversioni calendarizzando al meglio le iniziative?
Della serie: anche nel Web Marketing... ogni cosa a suo tempo!
Facebook e Twitter: quando è meglio "postare"?
DEM: quando è meglio inviare una mail?
Blog: quando ti conviene pubblicare?
E voi avete mai utilizzato delle precise strategie "temporali" per le vostre iniziative di Web Marketing?
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sabato 16 luglio 2011
Google +, Facebook e Twitter: semplificando il confronto!
Continua la scalata di Google + (dicono già a quota 10 milioni di utenti) e con essa l'operazione di coinvolgimento da parte degli influencer che, in larga maggioranza, sembrano aver trovato in G+ lo "strumento mancante"... (su questo ho già detto la mia!).
E se a prima vista (e con scelta alquanto discutibile) a Mountain View sembravano aver messo nel mirino Facebook, dopo la rottura con Twitter, si è capito che G+ cercherà di portar via utenti anche al Social Network "cinguettante".
Per rispondere a tutti coloro i quali mi chiedono le differenze tra le varie piattaforme (sempre meno percettibili, peraltro!) ho deciso di proporvi un'ottima infografica di Stefano Epifani che analizza, semplificando al massimo, le peculiarità dei 3 player del mercato...
Non posso fare a meno di condividere con voi un'ulteriore rappresentazione grafica pubblicata da SocialCast che si sofferma sulle differenze tra Facebook, Twitter, Google Plus (ma anche Email e Blog!) dal punto di vista del modello comunicativo. Ne riporto la parte, a mio parere, più interessante...
Interessante notare come gli autori considerino Facebook e Google + adatti ad un livello comunicativo maggiormente emotivo e personale, rispetto a Twitter.
Per quanto riguarda il punto di forza di ciascun social network, gli autori si soffermano su:
Che ne dite?
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E se a prima vista (e con scelta alquanto discutibile) a Mountain View sembravano aver messo nel mirino Facebook, dopo la rottura con Twitter, si è capito che G+ cercherà di portar via utenti anche al Social Network "cinguettante".
Per rispondere a tutti coloro i quali mi chiedono le differenze tra le varie piattaforme (sempre meno percettibili, peraltro!) ho deciso di proporvi un'ottima infografica di Stefano Epifani che analizza, semplificando al massimo, le peculiarità dei 3 player del mercato...
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Non posso fare a meno di condividere con voi un'ulteriore rappresentazione grafica pubblicata da SocialCast che si sofferma sulle differenze tra Facebook, Twitter, Google Plus (ma anche Email e Blog!) dal punto di vista del modello comunicativo. Ne riporto la parte, a mio parere, più interessante...
Interessante notare come gli autori considerino Facebook e Google + adatti ad un livello comunicativo maggiormente emotivo e personale, rispetto a Twitter.
Per quanto riguarda il punto di forza di ciascun social network, gli autori si soffermano su:
- facilità e velocità di condivisione dell'informazione per Twitter;
- efficacia di Facebook per la promozione di un brand attraverso l'engagement con gli utenti;
- il meccanismo delle cerchie per la diffusione di informazioni legate ad una marca.
Che ne dite?
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Twitter
mercoledì 13 luglio 2011
Twitter: come lo usano le grandi aziende?
Mi è capitato sottomano un diagramma che riporta l'utilizzo di Twitter da parte delle grandi aziende (Fortune 100). Ho deciso di ragionarci su e di proporvi alcune riflessioni...
Che cosa ne dite? I dati proposti vi sorprendono o no?
Dimenticavo... Se ancora non mi seguite sul Social Network "cinguettante"... Follow Paolo Ratto on Twitter!
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(clicca sull'immagine per ingrandire)
- Twitter viene essenzialmente percepito dalle grandi aziende come uno strumento di informazione. La semplicità di comunicare attraverso il social network (news, annunci, e rilancio contenuti) rimandando ad un link l'approfondimento della "notizia", lo rende perfetto per scopi informativi.
- Molto interssante anche la quota delle aziende (dal 30 al 40%) che sta puntando su Twitter per gestire la relazione con i propri clienti. Il customer support (ma anche la semplice risposta a richieste precise dei propri clienti) è una tendenza sempre più in voga anche dalle nostra parti (pensate a Telecom e Vodafone che hanno attivato dei servizi di questo tipo sulla piattaforma).
- Solo un'azienda su dieci utilizza il proprio account di Twitter per proporre ai clienti offerte e promozioni speciali. In questo senso i dati forse stupiscono in negativo (pensando all'outlet di Dell...) ma confermano la sensazione di difficoltà di vendita diretta attraverso il canale.
Che cosa ne dite? I dati proposti vi sorprendono o no?
Dimenticavo... Se ancora non mi seguite sul Social Network "cinguettante"... Follow Paolo Ratto on Twitter!
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martedì 12 luglio 2011
LinkedIn: quando la "serietà" premia!
Superati 100 milioni di utenti, entrato in borsa, 1 nuovo iscritto al secondo e ora... l'atteso sorpasso su Myspace e il secondo posto tra i Social Network USA...
Ma allora c'è spazio anche per le piattaforme serie in questo Web di nani e ballerine... (e "bimbominkia"!)
E pensate che c'è addirittura chi pensa che su LinkedIn si possa fare anche del buon marketing... ;-)
Vi lascio con l'ultimissima infografica che ho trovato sul "professional social network". Complimenti a Lab-42 per la raccolta dei dati!
E naturalmente, se vi va, trovate anche Paolo Ratto su LinkedIn...
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Ma allora c'è spazio anche per le piattaforme serie in questo Web di nani e ballerine... (e "bimbominkia"!)
E pensate che c'è addirittura chi pensa che su LinkedIn si possa fare anche del buon marketing... ;-)
Vi lascio con l'ultimissima infografica che ho trovato sul "professional social network". Complimenti a Lab-42 per la raccolta dei dati!
E naturalmente, se vi va, trovate anche Paolo Ratto su LinkedIn...
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lunedì 11 luglio 2011
Social Web: bandoli, matasse e rivoluzioni...
Giornate caotiche per quanto riguarda il Social Web. Osservo con cura, immagino scenari e cerco di fornirvi qualche spunto di riflessione. L'obiettivo è quello di sbrogliare la complessa matassa (perchè magari eravate in vacanza mentre "qui" succedeva di tutto!)...
Ricapitoliamo...
Google, dopo averci provato in varie occasioni e con risultati non del tutto apprezzati (eufemismo!), riesce a tirar fuori dall'armadio la sua anima social. Il nemico è blu: si chiama Facebook. E quindi a Google pensano bene di proporre un progettino che, nella sua prima forma, appare costruito nella maniera (graficamente) più simile possbile al rivale, mantenendo lo stile pulito e pratico tanto caro agli abitanti del magico mondo di Mountain View. Non solo, a Google fanno di più: rivoluzionano quasi tutti servizi, compresi YouTube e Blogger, il tutto in pochi giorni. Allora non stavano dormendo!?!
E a sorpresa...
Il Web non gliele manda a dire come con i fratelloni più grandi Wave e Buzz (che se aguzzate la vista troverete vivi e vegeti inglobati dentro al nuovo progettino!) ed anzi sembra apprezzare lo sforzo googleiano. Il mio io interiore non intravede doti rivoluzionarie ma alla maggiorparte dei tester (dicono che a Google abbiano deciso di farlo testare solo da chi ha un grafo importante... Sicuri?!?) il progettino piace abbastanza. A pochi molto. A pochissimi poco.
A questo punto...
Zuckerberg, che in tanti forse credono più stupido di quello che effettivamente sia, non solo diventa l'utente più seguito dentro alle mura nemiche (avete mai sentito parlare del cavallo di Troia?!?) ma copiare per copiare (ave o convergenza!) prende spunto dalle vecchie e pompose maxi conferenze stampa di BigG (della serie "Il principe e il povero quando si scambiano") e ne organizza una tutta per se in fretta e furia: e come previsto anche il gigante blu si rinnova: videoconferenza nuova di zecca e qualche spruzzata di novità minore qua e la.
Ma non finisce qui...
Mi faccio un giretto sulla ricerca in tempo reale di Google: "vediamo che si dice di tutto questo ambaradam nella social search?" La risposta è... 404! Ovvero pagina inesistente. "Sarà un problema tecnico" e invece qualcheduno più sveglio del sottoscritto comunica la fine dell'accordo tra Google e Twitter con l'uccellino azzurro che finisce in cantina, triste e (dico io) spaventato da quel imbroglione di Google che mentre ci assopiva ammazzandoci di Doodle alla panna e fragola stava preparando una delle più grosse rivoluzioni Web degli ultimi anni.
Domanda delle domande...
Riusciranno Page, Brin e compagnia a far fare a Facebook la stessa fine di Yahoo?
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Ricapitoliamo...
Google, dopo averci provato in varie occasioni e con risultati non del tutto apprezzati (eufemismo!), riesce a tirar fuori dall'armadio la sua anima social. Il nemico è blu: si chiama Facebook. E quindi a Google pensano bene di proporre un progettino che, nella sua prima forma, appare costruito nella maniera (graficamente) più simile possbile al rivale, mantenendo lo stile pulito e pratico tanto caro agli abitanti del magico mondo di Mountain View. Non solo, a Google fanno di più: rivoluzionano quasi tutti servizi, compresi YouTube e Blogger, il tutto in pochi giorni. Allora non stavano dormendo!?!
E a sorpresa...
Il Web non gliele manda a dire come con i fratelloni più grandi Wave e Buzz (che se aguzzate la vista troverete vivi e vegeti inglobati dentro al nuovo progettino!) ed anzi sembra apprezzare lo sforzo googleiano. Il mio io interiore non intravede doti rivoluzionarie ma alla maggiorparte dei tester (dicono che a Google abbiano deciso di farlo testare solo da chi ha un grafo importante... Sicuri?!?) il progettino piace abbastanza. A pochi molto. A pochissimi poco.
A questo punto...
Zuckerberg, che in tanti forse credono più stupido di quello che effettivamente sia, non solo diventa l'utente più seguito dentro alle mura nemiche (avete mai sentito parlare del cavallo di Troia?!?) ma copiare per copiare (ave o convergenza!) prende spunto dalle vecchie e pompose maxi conferenze stampa di BigG (della serie "Il principe e il povero quando si scambiano") e ne organizza una tutta per se in fretta e furia: e come previsto anche il gigante blu si rinnova: videoconferenza nuova di zecca e qualche spruzzata di novità minore qua e la.
Ma non finisce qui...
Mi faccio un giretto sulla ricerca in tempo reale di Google: "vediamo che si dice di tutto questo ambaradam nella social search?" La risposta è... 404! Ovvero pagina inesistente. "Sarà un problema tecnico" e invece qualcheduno più sveglio del sottoscritto comunica la fine dell'accordo tra Google e Twitter con l'uccellino azzurro che finisce in cantina, triste e (dico io) spaventato da quel imbroglione di Google che mentre ci assopiva ammazzandoci di Doodle alla panna e fragola stava preparando una delle più grosse rivoluzioni Web degli ultimi anni.
Domanda delle domande...
Riusciranno Page, Brin e compagnia a far fare a Facebook la stessa fine di Yahoo?
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sabato 9 luglio 2011
Google + e Facebook a confronto in una infografica...
Nel settore non si parla d'altro. La nascita del progetto Google + ha portato grande scompiglio ed inevitabilmente tutti i riflettori si sono accesi sulla sfida con Facebook, il rivale nella corsa alla monetizzazione dei grafi sociali.
Vorreste un'infografica che metta a confronto i due contendenti, analizzando le diverse feature a disposizione degli utenti?
Eccovi serviti (con un ringraziamento al team di The Tech Edits che ha aggiornato la prima versione di Techno Bombs) e occhio alle riflessioni che seguono...
Sicuramente molto interessante. Ma...
... dal momento che l'infografica mi sembra un pò di parte, vorrei cercare di equilibrare la bilancia fornendo alcuni spunti di riflessione (qualcuno di voi si ricorderà la mia tendenza a non "innamorarmi" degli strumenti, d'altronde di Don Chisciotte ce ne sono già tanti!):
Attendo i vostri giudizi in merito...
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Vorreste un'infografica che metta a confronto i due contendenti, analizzando le diverse feature a disposizione degli utenti?
Eccovi serviti (con un ringraziamento al team di The Tech Edits che ha aggiornato la prima versione di Techno Bombs) e occhio alle riflessioni che seguono...
Sicuramente molto interessante. Ma...
... dal momento che l'infografica mi sembra un pò di parte, vorrei cercare di equilibrare la bilancia fornendo alcuni spunti di riflessione (qualcuno di voi si ricorderà la mia tendenza a non "innamorarmi" degli strumenti, d'altronde di Don Chisciotte ce ne sono già tanti!):
- I "circles" non sono una novità: personalmente ho sempre utilizzato le liste di Facebook (come anche quelle di Twitter!) e le reputo funzionali.
- I gruppi di Facebook sono fatti bene: personalmente mi mettono a disposizione tutto ciò di cui ho bisogno.
- Ricordiamoci che il sistema di "amcizia" nelle due piataforme è diverso: Facebook è un social network simmetrico (per entrare in contatto due utenti si devono reciprocamente "approvare") mentre Google + è assimetrico (simile a Twitter, non ci deve essere la reciproca approvazione per accedere al flusso del "contatto").
- Sulla questione privacy non sarei così bonario con Google...
Attendo i vostri giudizi in merito...
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venerdì 8 luglio 2011
Cosmic Panda: YouTube si rinnova! [news]
Incredibile Google! Forse si sono prefissati l'obiettivo di sconvolgere il Web in un paio di settimane. Ed ecco che con l'uscita di Google Plus e il sensibile rinnovamento a molti dei servizi cardine (ultimato oggi anche il passaggio alla nuova versione di Blogger) appare una nuova interfaccia di YouTube, con tanto di nome, logo e specifiche!
Stiamo parlando di Cosmic Panda, una nuova interfaccia grafica che YouTube ha messo a disposizione dei propri utenti, in fase beta...
Ho appena provato il "panda cosmico" e vi posso dire che le novità riguardano principalmente:
La mia impressione personale è molto positiva. Comunque invito a provare voi stessi le nuove feature collegandovi alla pagina del Cosmic Panda... Potrete accedere alla nuova versione ed, una volta provata, ritornare a piacimento alla vecchia.
Fatemi sapere che cosa ve ne pare...
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Stiamo parlando di Cosmic Panda, una nuova interfaccia grafica che YouTube ha messo a disposizione dei propri utenti, in fase beta...
Ho appena provato il "panda cosmico" e vi posso dire che le novità riguardano principalmente:
- un nuovo player multimediale, con sfondo nero molto accattivante;
- migliorie nella personalizzazione delle pagine (e dei propri canali);
- una diversa organizzazione dei contenuti all'interno dei canali e delle playlist.
La mia impressione personale è molto positiva. Comunque invito a provare voi stessi le nuove feature collegandovi alla pagina del Cosmic Panda... Potrete accedere alla nuova versione ed, una volta provata, ritornare a piacimento alla vecchia.
Fatemi sapere che cosa ve ne pare...
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mercoledì 6 luglio 2011
Google mangia tutto: il ritorno della "googlefobia"?
Il progetto Google Plus che sembra convincere i tester. La social search (o più correttamente il motore di ricerca in tempo reale) che si permette di fare a meno di Twitter. Il guanto della sfida che ormai è lanciato contro Zuckerberg e Facebook...
E se non bastasse... Android che domina il segmento smartphone e Chrome che, a breve, dominerà quello browser...
Riflessione: quelli di Google ci hanno ingannati. Quell'aria remissiva, sempliciotta e quasi simpatica da "sfornatori di Doodles" sta lasciando spazio a quella demoniaca da lupi affamati di utenti e aziende (un ritorno al passato?)... Peggio dei Gremlins quando toccano l'acqua...
E' il caso di tornare a parlare di "googlefobia"?
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E se non bastasse... Android che domina il segmento smartphone e Chrome che, a breve, dominerà quello browser...
Riflessione: quelli di Google ci hanno ingannati. Quell'aria remissiva, sempliciotta e quasi simpatica da "sfornatori di Doodles" sta lasciando spazio a quella demoniaca da lupi affamati di utenti e aziende (un ritorno al passato?)... Peggio dei Gremlins quando toccano l'acqua...
E' il caso di tornare a parlare di "googlefobia"?
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martedì 5 luglio 2011
Previsioni: Chrome sarà il browser più usato...
Momento buono per Google che, oltre a mettere in subbuglio tutto il Social Web con l'uscita di "Google Plus" e alcune decisioni che meriteranno approfondimento (sospeso Twitter dalla real-time search, con conseguenze che potete immaginare!), si "gode i frutti della semina" di Chrome, browser sempre più utilizzato dagli utenti di tutto il mondo...
Royal Pingdom arriva addirittura a sostenere che se continuerà con questo ritmo di crescita arriveranno in sequenza il sorpasso a Firefox, previsto a novembre 2011, e quello a Internet Explorer, ipotizzato nel giugno 2012...
Tanto per contestualizzare il dato e fornirvi un'ulteriore prova dell'utilizzo diffuso di Chrome ecco uno screenshot tratto dall'Analytics riferito a questo stesso blog (dati degli ultimi 30 giorni). Clicca sull'immagine per ingrandire...
Che ne dite?
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Royal Pingdom arriva addirittura a sostenere che se continuerà con questo ritmo di crescita arriveranno in sequenza il sorpasso a Firefox, previsto a novembre 2011, e quello a Internet Explorer, ipotizzato nel giugno 2012...
Tanto per contestualizzare il dato e fornirvi un'ulteriore prova dell'utilizzo diffuso di Chrome ecco uno screenshot tratto dall'Analytics riferito a questo stesso blog (dati degli ultimi 30 giorni). Clicca sull'immagine per ingrandire...
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lunedì 4 luglio 2011
Alti traguardi "cinguettanti"...
Alti traguardi per il social network "cinguettante" (e non parlo del primo tweet del papa...!)
Scopro dal blog ufficiale che Twitter ha raggiunto i 200 milioni di tweets al giorno, il che rapportato alla carta stampata equivarrebbe ad un libro di 10 milioni di pagine, tanto per capirci oltre 8000 copie di "Guerra e pace" di Tolstoy, che messe una sopra l'altra fanno circa 450 metri (la torre Taipei 101, seconda più alta al mondo, ne misura 508!)...
Non c'è che dire. A Twitter si continua a puntare in alto...
Interessante notare anche la liste degli argomenti (trending topics) più "discussi" della prima metà del 2011... Sorprese? Giudicate voi stessi...
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Scopro dal blog ufficiale che Twitter ha raggiunto i 200 milioni di tweets al giorno, il che rapportato alla carta stampata equivarrebbe ad un libro di 10 milioni di pagine, tanto per capirci oltre 8000 copie di "Guerra e pace" di Tolstoy, che messe una sopra l'altra fanno circa 450 metri (la torre Taipei 101, seconda più alta al mondo, ne misura 508!)...
Non c'è che dire. A Twitter si continua a puntare in alto...
Interessante notare anche la liste degli argomenti (trending topics) più "discussi" della prima metà del 2011... Sorprese? Giudicate voi stessi...
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venerdì 1 luglio 2011
Continuavano a chiamarla... convergenza!
In piena mania Google Plus (per chi non fosse ancora "salito sull'ottovolante" basta che mi scriviate la vostra email nei commenti e provvederò ad invitarvi), ciò che mi pare davvero evidente è che Google, per costruire il suo "project", non sia partito da altro se non una "copiatura" del suo competitor principale ("ma è uguale a Facebook" le esatte parole proferite da una serie di contatti a cui ho mostrato la piattaforma!).
In effetti il paragone lascia spazio a pochi dubbi...
Se la questione convergenza in ambito Social Network non rappresenta sicuramente una novità (anche a livello strategico il non allontanarsi troppo dalle abitudini degli utenti paga) questa carenza di novità e questo "scopiazzarsi a vicenda" stanno rendendo le piattaforme molto (troppo?) simili tra loro.
La spinta evidente a proporre servizi uniformi, in barba alla diversificazione e alle nicchie pone problemi, soprattutto in chiave futura, per la tanto annunciata verticalizzazione dei servizi, che dovrebbe (avrebbe dovuto?) garantire a tutti gli utenti l'utilizzo di strumenti dedicati realmente ed esclusivamente alle proprie necessità.
Se volete approfondire sul tema convergenza dei social network vi segnalo alcuni articoli che ho scritto in "epoche" diverse, ma che fanno comprendere quelli che sono gli aspetti interessati dal fenomeno...
Update: tanto per citare un'altro caso di forte "convergenza" vi invito a dare un'occhiata ai nuovi annunci sponsorizzati di LinkedIn e a dirmi se non vi ricordano qualcosa...
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In effetti il paragone lascia spazio a pochi dubbi...
Fonte (clicca sull'immagine per ingrandire)
Se la questione convergenza in ambito Social Network non rappresenta sicuramente una novità (anche a livello strategico il non allontanarsi troppo dalle abitudini degli utenti paga) questa carenza di novità e questo "scopiazzarsi a vicenda" stanno rendendo le piattaforme molto (troppo?) simili tra loro.
La spinta evidente a proporre servizi uniformi, in barba alla diversificazione e alle nicchie pone problemi, soprattutto in chiave futura, per la tanto annunciata verticalizzazione dei servizi, che dovrebbe (avrebbe dovuto?) garantire a tutti gli utenti l'utilizzo di strumenti dedicati realmente ed esclusivamente alle proprie necessità.
Se volete approfondire sul tema convergenza dei social network vi segnalo alcuni articoli che ho scritto in "epoche" diverse, ma che fanno comprendere quelli che sono gli aspetti interessati dal fenomeno...
- Google fa il Facebook, Facebook fa il Foursquare...
- Corsa ai Social armamenti
- Twitter e le brand page? Tu chiamala se vuoi... convergenza!
Update: tanto per citare un'altro caso di forte "convergenza" vi invito a dare un'occhiata ai nuovi annunci sponsorizzati di LinkedIn e a dirmi se non vi ricordano qualcosa...
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